Monthly Archives: Maggio 2020

C’è un tesoro in ogni dove…edizione TuttiaCasa 106.

Bloccati in casa dall’emergenza sanitaria, ogni giorno postiamo rarità, curiosità, ritrovamenti…

…come alcuni (sette su un totale di 10 pezzi) dei segnalibri pubblicitari realizzati da AlessandroDistribuzioni di Bologna in occasione dell’uscita degli albetti di Altai&Jonson, un piccolo capolavoro di Tiziano Sclavi e Giorgio Cavazzano.  La serie era avviata sul settimanale Corriere dei Ragazzi nel 1975 e si era poi conclusa nel 1985. 

da wikipedia:

Tiziano Sclavi crea una coppia di personaggi protagonisti di storie con un ritmo che ricorda quello dei telefilm. Lo stile della sceneggiatura è svelto e chiaro, supportato da moltissime didascalie che, senza appesantire la narrazione, la arricchiscono di battute, rimandi e di ammiccamenti al lettore. Per i disegni, Sclavi inizialmente voleva uno stile realistico, come disse successivamente egli stesso: “Altai & Jonson non sono nati per un disegno così, ma per un disegno serio”. Fu Barberis, allora direttore del Corriere dei Ragazzi, a indirizzare verso un tratto diverso. Questo fece si che, dopo le prime due storie, le successive avessero un carattere diverso essendo state scritte pensando allo stile Cavazzano. Sclavi, consapevole di scrivere storie per Cavazzano, le pensa adattandole allo stile del disegnatore. Cavazzano, per rendere il suo stile adatto all’atmosfera delle storie rende il suo stile umoristico più dinamico ed espressionista. Realizza così una delle sue opere migliori. Dà libero sfogo alle sue capacità realizzando prospettive ardite, personaggi che escono dalle vignette, panoramiche della città spettacolari, inseguimenti dinamici, rompendo il tradizionale layout della tavola da disegno costruendo vignette inedite per forma e dimensione. Realizzato in bianco e nero, la china e il tratteggio, nonostante il disegno caricaturale, fanno apparire gli oggetti fisici e reali. Sembra chiara l’ispirazione di Uderzo, il disegnatore di Asterix: l’ispettore Kennan sembra parente di Gaio Giulio Cesare. L’aver lavorato sulla serie per circa dieci anni fa si che si possano fare invecchiare i personaggi. rendendo l’atmosfera sempre più melanconica. Nell’ultima storia invece lo stile si evolve nuovamente, presentando linee piene e tonde, e portando le atmosfere a una nuova giovinezza. Le storie sembrano prendere spunto dai classici film e telefilm polizieschi americani con una coppia di indagatori. Sclavi, noto conoscitore di cinema, infarcisce le storie di omaggi e citazioni a grandi film non sempre molto noti senza però limitarsi a creare seriosi polizieschi ma raccontando il tutto con ironia e gusto per il grottesco. Il fumetto è destinato ad un pubblico di ragazzi e quindi il duo di autori privilegia l’aspetto comico delle storie. Negli episodi finali, i riferimenti cinematografici sembrano essere alle opere di registi come Mario Bava, Dario Argento, Robert Aldrich e Roger Corman.

C’è un tesoro in ogni dove…edizione TuttiaCasa 105.

Bloccati in casa dall’emergenza sanitaria, ogni giorno postiamo rarità, curiosità, ritrovamenti…

…come il rarissimo albetto spillato a striscia “Marshall Mickey”, numero uno e rimasto per quanto ne sappiamo unico, allegato alla rivista FoxTrot delle “edizioni 50”, anno 1986. Si tratta di una delle sempre divertenti trovate di uno dei più eleganti disegnatori italiani, Marcello Toninelli, noto anche come soggettista e sceneggiatore nonché autore completo, editore e scopritore di talenti, e chi più ne ha più ne metta. Marcello si diverte ad immaginare che il tempo sia passato, anche nei fumetti, e con un’avvincente operazione-nostalgia ci mostra la vita dell’ex più giovane ranger del Nevada capitan Miki (storico e indimenticabile protagonista di avventure a fumetti dagli anni ’50 dello scorso secolo, opera del famoso trio EsseGesse) divenuto adulto e che, dopo lo scioglimento del corpo dei rangers, ha assunto la carica di Marshal della cittadina di Culverstone.

 

l’elegante “linea chiara” di Marcello:

 

l’operazione non è solo nostalgica, perché Marcello inserisce già nel primo episodio elementi alieni alla serie originale, come la morte di personaggi principali, il dramma della dipendenza da alcool (che nelle storie di una volta era un siparietto comico) e del sesso con l’eterna fidanzatina, insomma non è Miki (o Mickey) a diventare adulto, ma il fumetto.

Peccato che l’esperimento non sia andato avanti, ma come diceva Rodari “amo le storie che non finiscono”.

 

C’è un tesoro in ogni dove…edizione TuttiaCasa 104.

Bloccati in casa dall’emergenza sanitaria, ogni giorno postiamo rarità, curiosità, ritrovamenti…

Mi sono già vantato del fatto che siamo stati gli unici in Italia a dedicare una stupenda mostra di tavole originali al compianto grande autore della scuola franco-belga Yves Chaland? Forse si. Ritrovata in cantina una sua vecchia pubblicità di un prodotto per la prima colazione, sempre elegante. Pagina pubblicata su “Le journal de Mickey” , il “Topolino” francese, presumibilmente alla metà degli anni’80. Purtroppo scomparso per un tragico incidente stradale a soli 33 anni, Chaland era nato a Lione nel 1957.

Grazie a Fernando Carnevali…

…per l’interessantissimo materiale donato alla nostra biblioteca.

Tra le altre cose:  alcuni introvabili numeri del supplemento a fumetti de “La città futura”, Bologna 1978

Sedici pagine formato A4, una volta al mese: difficile realizzare un prodotto indimenticabile, con queste prospettive. E infatti il supplemento a fumetti di La città futura indimenticabile non è. Importante sì.
Accanto a uno scatenato e quasi sempre presente Daniele Panebarco, nel primo numero debuttò Giorgio Carpinteri, nel quarto Vittorio Giardino. Ottime credenziali, insomma…
Poi il resto, a partire da quello che si ostinava a ritenere il più bel racconto di Moebius (Incubo bianco): Tardi, Chantal Montellier, Bodè, Claire Bretécher… oltre ad altri giovani italiani come Bruno Pegoretti e Stefano Federici.
In tutto uscirono otto numeri, Luigi Bernardi curò soltanto i primi sei perché, oltre a tante altre cose che gli sarebbero state molto utili per la professione di editore, l’esperienza La città futura gli insegnò che non basta lavorare con competenza e passione, occorre anche una “diplomazia” che quella no, non l’ha mai davvero imparata.
Tutto era cominciato grazie a Mauro Felicori, che di La città futura era vice direttore. Lui conosceva la sua passione fumettistica, e quando il giornale (il settimanale della Federazione dei Giovani Comunisti Italiani, diretto da Ferdinando Adornato) decise di aprire uno spazio alla narrativa disegnata, lo chiamò. Lavorarono bene insieme, poi però lui fu sostituito da Gregorio Paolini e le cose andarono diversamente.
Quel contatto comunque, come spesso succede, ne generò altri. E dal supplemento fumetti di La città futura, appena sei mesi dopo, nacque la casa editrice L’Isola Trovata.

(dal sito luigibernardi.com)

 

C’è un tesoro in ogni dove…edizione TuttiaCasa 103.

Bloccati in casa dall’emergenza sanitaria, ogni giorno postiamo rarità, curiosità, ritrovamenti…

SPOT n°2, albetto spillato in bianco e nero dato in omaggio ai lettori della rivista “L’Eternauta”, giugno 1990. L’intento, meritevole, era quello di dare spazio ad autori esordienti. Nella seconda di copertina bio e ritratti dei giovani artisti, con qualche sorpresa…

sotto: probabilmente la prima apparizione del celeberrimo Ratman di Leo Ortolani

sotto: un fumetto di una singola pagina di Patrizia Mandanici

sotto: la prima pagina di una storia di Massimiliano Frezzato

 

C’è un tesoro in ogni dove…edizione TuttiaCasa 102.

Bloccati in casa dall’emergenza sanitaria, ogni giorno postiamo rarità, curiosità, ritrovamenti…

oggi, 19 maggio, ritrovato un vecchio piccolo album di figurine allegato al n°1851 di Topolino, del 19 maggio 1991! Solo un collezionista dei più malati può pensare di collezionare l’album e le figurine staccate (le persone normali le incollano)! L’operazione si chiama “Più copertina che mai” e le figurine sono riproduzioni di una selezione delle copertine più iconiche (scelte tra le prime mille) del Topolino libretto.

C’è un tesoro in ogni dove…edizione TuttiaCasa 101.

Bloccati in casa dall’emergenza sanitaria, ogni giorno postiamo rarità, curiosità, ritrovamenti…

una brochure pubblicitaria in tedesco di pubblicazioni dedicate alle illustrazioni di Greg Hildebrandt

Greg e Tim Hildebrandt, conosciuti come i fratelli Hildebrandt (nati il 23 gennaio 1939), sono fratelli gemelli americani che hanno collaborato come artisti di fantascienza e fantasy per molti anni. Hanno prodotto illustrazioni per fumetti, locandine di film, libri per bambini, poster, illustrazioni per romanzi, calendari, pubblicità e carte collezionabili. Tim Hildebrandt è morto l’11 giugno 2006.

I fratelli sono famosi per le loro famose illustrazioni del calendario de “Il Signore degli Anelli”,  per quelle rappresentanti gli eroi dei fumetti Marvel  e DC Comics, i formidabili dipinti ad olio  per un’edizione limitata di “La Spada di Shannara” di Terry Brooks  e per le illustrazioni di “Magik:The Gathering” e “Harry Potter”. 

Nel 1977 i fratelli furono contattati dalla 20th Century Fox per produrre il poster per l’uscita nel Regno Unito di “Star Wars”. Un poster promozionale era già stato prodotto negli Stati Uniti dall’artista Tom Jung, ma i dirigenti della Fox consideravano questo poster “troppo scuro”. I fratelli Hildebrandt si erano guadagnati una reputazione lavorando sul calendario del “Signore degli Anelli” e un poster  per “Young Frankenstein, e la Fox gli commissionò di rielaborare l’immagine. I gemelli hanno dovuto lavorare fino a una scadenza molto stretta e hanno lavorato insieme a turni per produrre un prodotto finito in 36 ore.

C’è un tesoro in ogni dove…edizione TuttiaCasa (cento!).

Bloccati in casa dall’emergenza sanitaria, ogni giorno postiamo rarità, curiosità, ritrovamenti…

trovati alcuni numeri (ma sono certo che ci sono anche gli altri) della singolare rivista AVAJ, in formato striscia (15×7 cm!) uscita in allegato a Linus nel 1988. 

Il titolo è l’acronimo di Angese Vincino Andrea Jacopo, dai nomi degli artisti coinvolti, che non hanno bisogno di presentazioni trattandosi di Angese (Sergio Angeletti), Vincino (Vincenzo Gallo), Andrea Pazienza e Jacopo Fo. Bisogna essere molto giovani o molto ignoranti per non sapere chi siano queste persone.

AD ESCLUSIONE DI QUEST’ULTIMO, TUTTI CI HANNO LASCIATO TROPPO PRESTO. 

Vale la pena sottolineare il contributo eccezionale che questo quartetto ha dato alla cultura di questo paese? Bisogna essere molto giovani (o molto ignoranti) per non sapere chi siano queste persone. Con una punta di orgoglio sottolineo che due di loro hanno scelto l’Umbria per vivere.

sotto: Andrea Pazienza

sotto: Jacopo Fo

sotto:Vincino

SOTTO: LA SERIE COMPLETA DI 10 NUMERI:

C’è un tesoro in ogni dove…edizione TuttiaCasa (99).

Bloccati in casa dall’emergenza sanitaria, ogni giorno postiamo rarità, curiosità, ritrovamenti…

Piccolo simil-fumetto pubblicitario distribuito con la Magnesia S. Pellegrino LE REGIONI D’ITALIA (Collana di Libri Celebri ridotti e illustrati) spillato 17 x 8 cm pag. 48 + copertina b/n e colore,  senza numerazione. Anno (probabile)1965. Edizione a cura di Mariano Congiu. Editore: Laboratorio Chimico farmacologico E.Granelli.

ovviamente l’Umbria:

 

La Magnesia S. Pellegrino aveva trovato un singolare espediente pubblicitario: distribuire gratuitamente in farmacia le riduzioni dei più famosi romanzi ricordando, all’inizio e alla fine dell’edizione, l’efficacia dei propri prodotti. La collana, caratterizzata da una copertina con una fascia rossa sulla sinistra e il simbolo della Magnesia, contava quarantacinque titoli: trentuno romanzi vari, quattro opere salgariane, e alcuni titoli di argomento storico, geografico, sportivo e scientifico. I titoli, in ordine di pubblicazione furono: I promessi sposi, Don Chisciotte della Mancha, David Copperfield, La vita di Benvenuto Cellini, Il capitan Fracassa, L’isola del tesoro, Guerin Meschino, Le avventure del barone di Munchhausen, Quo vadis?, Tartarino di Tarascona, Ettore Fieramosca, I viaggi di Gulliver, Robinson Crusoe, Le avventure di Pinocchio, Ventimila leghe sotto i mari, Peter Pan, Il milione, Gargantua, I tre moschettieri, I libri della giungla, Il giro del mondo in 80 giorni, Zanna bianca, Il Conte di Montecristo, Capitani coraggiosi, Dalla terra alla luna, La capanna dello zio Tom, Le avventure di Oliviero Twist, I ragazzi della Via Paal, Robin Hood, Fabiola, Il mistero degli esagoni, La storia del calcio italiano in 5 uscite, La storia delle Olimpiadi in 3 uscite, Le storia del ciclismo in 4 uscite, La storia delle invenzioni e delle
scoperte, La storia del West, La storia della navigazione, La storia dell’automobilismo in 3 uscite, Le regioni d’Italia, La storia dell’Unità d’Italia, La conquista dello spazio in 3 uscite, Il Corsaro nero, La tigre di Mompracem, I misteri della Jungla nera, I pirati della Malesia.
La serie ebbe una vita lunga: il primo titolo, I Promessi Sposi, fu pubblicato il 23 aprile 1953; l’ultimo, I pirati della Malesia, il 23 marzo 1966. Tra i romanzi pubblicati si trovano sia romanzi per ragazzi sia titoli di carattere più scolastico. Pensata per un pubblico giovane, che muoveva i primi passi nella lettura, rappresentava un modo divertente, breve e colorato per far conoscere i grandi capolavori della narrativa e contenuti più seri come lo studio della Storia ai piccoli lettori. Numerosi furono gli autori della collana: Natoli, che si occupò dei primi trenta titoli, Congiu, Vigevano, Facetti e Radi.

Oggi, 17 maggio, è la Giornata internazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la bifobia e la transfobia

Celebriamo con una bellissima immagine di Jaime Hernandez.