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Grazie a Fernando Carnevali…

…per l’interessantissimo materiale donato alla nostra biblioteca.

Tra le altre cose:  alcuni introvabili numeri del supplemento a fumetti de “La città futura”, Bologna 1978

Sedici pagine formato A4, una volta al mese: difficile realizzare un prodotto indimenticabile, con queste prospettive. E infatti il supplemento a fumetti di La città futura indimenticabile non è. Importante sì.
Accanto a uno scatenato e quasi sempre presente Daniele Panebarco, nel primo numero debuttò Giorgio Carpinteri, nel quarto Vittorio Giardino. Ottime credenziali, insomma…
Poi il resto, a partire da quello che si ostinava a ritenere il più bel racconto di Moebius (Incubo bianco): Tardi, Chantal Montellier, Bodè, Claire Bretécher… oltre ad altri giovani italiani come Bruno Pegoretti e Stefano Federici.
In tutto uscirono otto numeri, Luigi Bernardi curò soltanto i primi sei perché, oltre a tante altre cose che gli sarebbero state molto utili per la professione di editore, l’esperienza La città futura gli insegnò che non basta lavorare con competenza e passione, occorre anche una “diplomazia” che quella no, non l’ha mai davvero imparata.
Tutto era cominciato grazie a Mauro Felicori, che di La città futura era vice direttore. Lui conosceva la sua passione fumettistica, e quando il giornale (il settimanale della Federazione dei Giovani Comunisti Italiani, diretto da Ferdinando Adornato) decise di aprire uno spazio alla narrativa disegnata, lo chiamò. Lavorarono bene insieme, poi però lui fu sostituito da Gregorio Paolini e le cose andarono diversamente.
Quel contatto comunque, come spesso succede, ne generò altri. E dal supplemento fumetti di La città futura, appena sei mesi dopo, nacque la casa editrice L’Isola Trovata.

(dal sito luigibernardi.com)

 

C’è un tesoro in ogni dove…edizione TuttiaCasa 102.

Bloccati in casa dall’emergenza sanitaria, ogni giorno postiamo rarità, curiosità, ritrovamenti…

oggi, 19 maggio, ritrovato un vecchio piccolo album di figurine allegato al n°1851 di Topolino, del 19 maggio 1991! Solo un collezionista dei più malati può pensare di collezionare l’album e le figurine staccate (le persone normali le incollano)! L’operazione si chiama “Più copertina che mai” e le figurine sono riproduzioni di una selezione delle copertine più iconiche (scelte tra le prime mille) del Topolino libretto.

C’è un tesoro in ogni dove…edizione TuttiaCasa (98).

Bloccati in casa dall’emergenza sanitaria, ogni giorno postiamo rarità, curiosità, ritrovamenti…

Targa in lamiera serigrafata a rilievo, commemorativa del numero 1500 di Topolino! 26 agosto 1984.

 

C’è un tesoro in ogni dove…edizione TuttiaCasa (97).

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Foto della serie Nostalgia Canaglia! Gallieno Ferri, disegnatore storico della Bonelli, creatore grafico del personaggio Zagor, venne a Perugia nel 1995 (poi è tornato altre volte, prima di morire, ma questa è un’altra storia…). Venne perché doveva ritirare il Premio Fumo di China (allora il premio veniva consegnato in occasione di UmbriaFumetto), importante riconoscimento che da lustri la sola rivista italiana  di critica del fumetto assegna, mediante un referendum dei suoi appassionati lettori. Aveva una piccola macchina fotografica e fece o si fece fare diversi scatti. Persona gentilissima, mi inviò, senza neanche che glie lo chiedessi, alcune stampe di quelle foto, una volta tornato a Genova. Sono una documentazione parziale ma importante del lavoro svolto dalla nostra agguerrita associazione e del livello culturale delle personalità intervenute.

Gallieno Ferri con Corrado Mastantuono.

 

Gallieno Ferri con Sergio Rossi.

 

Gallieno Ferri ritira il Premio Fumo di China alla carriera dalle mani di Marcello Toninelli e Franco Spiritelli, durante la cena di gala al ristorante-jazz club Il Contrappunto.

La copertina dell’ormai introvabile catalogo della manifestazione.

Una curiosità: l’immagine della copertina (e del manifesto) di quell’anno la chiedemmo nientemeno che a Tanino Liberatore, che, essendo in programma due mostre dedicate ad Andrea Pazienza e a Stefano Tamburini, ci disegnò uno Zanardi che fa i capelli a Ranxerox. Stefano Peppoloni si recò a Quadri, paese natale di Tanino che, durante l’estate, vi si trovava in vacanza. L’amico Tanino non aveva fatto il disegno promesso, ma, racconta Stefano, “prese un foglio di carta e una matita e lo buttò giù lì per lì” ( e poi ci si chiede perché lo chiamano “il Michelangelo del fumetto”). In pagamento volle un cubo di legno di 50 cm di lato, per realizzare una scultura. L’amico Alberto Cirimbilli, che aveva una ditta di restauro del legno e produzione di travi in lamellare, me ne procurò uno, al costo stratosferico di 35.000 lire. Avere degli amici è una risorsa incredibile.

Il programma della manifestazione. Da segnalare che oltre agli ospiti previsti, con Kevin O’Neill venne anche Pat Mills, e con Daniel Torres venne anche Rafael Martinez. Inoltre una nutrita schiera di professionisti, giornalisti e critici venne per il Premio Fumo di China e per partecipare ai due convegni.

Altre foto inviate da Gallieno Ferri:

Franco Spiritelli (in piedi)  intervista Giorgio Rebuffi alla Rocca Paolina. Assiste Sergio Rossi.

Convegno “Il fumetto quotidiano”: da sinistra: Luca Raffaelli, Angese, Riccardo Mannelli, Sergio Rossi.

 

A tavola. Ristorante “L’altro mondo”, via Caporali, Perugia. In primo piano da sinistra:Francesco Coniglio e Luca Boschi. In secondo piano da sinistra: Franco Spiritelli, Marcello Toninelli e (credo) Lucio Filippucci. Da dietro la testa di Boschi si intravede, ma inconfondibile, Fabio Civitelli.

 

Convegno “Professione fumettista”, da sinistra: Luca Raffaelli, Ferruccio Giromini e Vittorio Giardino al microfono.

 

Toninelli e Spiritelli consegnano ad Ade Capone il premio Fumo di China come miglior sceneggiatore.

 

Claudio Ferracci con Corrado Mastantuono.

C’è un tesoro in ogni dove…edizione TuttiaCasa (96).

Bloccati in casa dall’emergenza sanitaria, ogni giorno postiamo rarità, curiosità, ritrovamenti…

Ritrovamenti da un indimenticabile 1993! Prima edizione del festival UmbriaFumetto. La Star Comics di Perugia, che tutti conoscono come indiscussa azienda leader nella pubblicazione di manga, ha avuto anche un passato glorioso quando deteneva i diritti di alcuni importantissimi personaggi Marvel. e avemmo modo, con grande soddisfazione, di collaborare. Ritrovati alcuni reperti:

discreto programma (pubblicato in quarta sull’albo dei Fantastici Quattro) per una prima edizione organizzata da dilettanti…

certo avevamo Moebius, ma la Star Comics puntava soprattutto sulla presenza di John Romita Jr e Liam Sharp. Sotto il breve testo di Marco Marcello Lupoi  (ancora in forza alla Star, l’anno dopo sarebbe nata la Marvel Italia) sui “Fantastici Quattro ” n°93:

 

LE CIRCOSTANZE : I ROMANZI DISEGNATI DI VITTORIO GIARDINO- Il 15 maggio alle 21,15 su Rai5 (canale 23)per “Art Night”

C’è un tesoro in ogni dove…edizione TuttiaCasa (93).

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questo numero di Diabolik non è di particolare valore collezionistico (n°24 dell’anno XIII, 25 novembre 1974). Si parla di un tesoro archeologico, scoperto da uno scienziato di Clerville in un remoto paese orientale. Diabolik, saputo che il tesoro consiste innanzitutto in pietre preziose, decide di appropriarsene. Eva Kant non è d’accordo, il tesoro è del popolo del Kuantat, che ha duramente lottato per la propria indipendenza e che sta portando avanti un progetto di società basato sull’uguaglianza ed il rispetto degli altri. Si fa presto a capire che il paese è un’allegoria della Cina di Mao, e le sorelle Giussani, pur ricche imprenditrici borghesi di Milano, non nascondono una certa simpatia per il “grande timoniere”. Tra personaggi che somigliano ad O-Chi-Min e vicissitudini archeologiche l’avventura termina con un Diabolik che rinuncia al bottino, riconoscendo le ragioni della sua compagna. Il Re del Terrore nell’ultima pagina prende una posizione a dir poco inedita nel fumetto mondiale. Azzardo che i disegni siano (almeno le matite) di Sergio Zaniboni.

 

 

C’è un tesoro in ogni dove…edizione TuttiaCasa (92).

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tra i numerosi cataloghi di case editrici di tutto il mondo, rinvenuto anche un piccolo catalogo della SHUEISHA. Anno 2000.

Shūeisha (集英社?) è una grande casa editrice giapponese con sede a Tokyo. Il nome deriva dalla frase Eichi ga tsudō (英知が集う?), traducibile come “Raccogli il sapere”. La pronuncia on’yomi del kanji 集 è shū.

La compagnia venne fondata nel 1925 come la divisione dedicata al divertimento dell’editore Shogakukan. L’anno seguente la Shūeisha divenne una compagnia indipendente. 

Attualmente la Shūeisha è divisa nelle seguenti etichette/divisioni:Jump Comics, che si occupa della pubblicazione dei manga;

  • Jump Comics, che si occupa della pubblicazione dei manga;
  • Homesha (ホーム社 Hōmusha?);
  • Viz Media, posseduta insieme alla Shogakukan, che pubblica manga da entrambe le compagnie negli Stati Uniti
  • la Shūeisha pubblica dal 1968 la rivista Weekly Shōnen Jump, una delle riviste di manga giapponesi più popolari del mondo; inoltre organizza i Tezuka Award in Giappone. Dall’autunno 2009, assieme alla Shogakukan, pubblica manga direttamente in Europa.
  • NB: questi dati di vendita sono relativi al SOLO Giappone!
    Titolo dell’opera Milioni di copie Volumi totali (Tankōbon) Milioni di copie per singolo Tankobon Pubblicazione
    Dragon Ball 159,5 42 3,798 conclusa
    Kochira Katsushika-ku Kameari kōen-mae hashutsujo 157,2 200 0,836 conclusa
    Naruto 131,5 72 1,852 conclusa
    One Piece 307,4 96 3,703 in corso
    Slam Dunk 121,3 31 3,912 conclusa

    Kochira Katsushika-ku Kameari kōen-mae hashutsujo è inedito in Italia.

    One Piece con oltre 307 milioni di copie vendute solo in Giappone ed essendo ancora in corso di pubblicazione, è probabilmente il fumetto più venduto nel mondo.

C’è un tesoro in ogni dove…edizione TuttiaCasa (91).

Bloccati in casa dall’emergenza sanitaria, ogni giorno postiamo rarità, curiosità, ritrovamenti…

Ve la ricordate questa pubblicità?

Testimonial internazionale di una multinazionale del petrolio fu per molti anni “il tigre”. Esso è il nome commerciale internazionale usato in Europa e altre parti del mondo dalla ExxonMobil, uno dei più grandi colossi dell’industria petrolifera mondiale, e dalle sue compagnie. La parola “esso” è una sigla derivata da Eastern States – Standard Oil.

“Metti una tigre nel tuo serbatoio” era uno slogan creato nel 1959 da Emery Smith, un giovane copywriter di Chicago che era stato informato di produrre un annuncio pubblicitario per aumentare le vendite di Esso Extra.

La tigre non era un’invenzione di Smith. Era apparsa per la prima volta come mascotte di Esso in Norvegia verso la fine del XX secolo. Ma  fu alla fine della Seconda Guerra Mondiale (e alla ripresa della pubblicità sulla benzina ) che la tigre fece il suo debutto negli Stati Uniti.

Era un personaggio molto diverso. Simpatico e in stile cartone animato, assomigliava molto a Tigro di Winnie-the-Pooh ed era destinato a rappresentare un nuovo ottimismo postbellico dopo anni difficili. Ha anche dato un volto identificabile a Esso in un mercato in cui la differenziazione del marchio non è mai stata facile.

Fu nel 1964 che il personaggio fece davvero un balzo in avanti con una grande campagna sviluppata da McCann Erickson. Mentre le vendite Esso aumentavano la rivista Time dichiarò che il 1964 era “L’anno della tigre”.

La crisi petrolifera dei primi anni ’70 ha posto fine al massivo consumo di benzina e, con poche attività pubblicitarie in atto, Esso ha spostato gli sforzi per promuovere il suo ruolo pionieristico nell’esplorazione petrolifera del Mare del Nord.

Il compito di riflettere questo cambiamento di enfasi in termini pubblicitari è ricaduto sul creativo Chester Posey. Ha scelto di rappresentare la nuova realtà globale per il nuovo nome Exxon Mobil cambiando la tigre disegnata con una vera.

Una curiosità: Exxon Mobil contribuisce con 1 milione di dollari all’anno per sostenere il fondo “Save the Tiger”, che aiuta a conservare le tigri selvatiche rimaste in Asia.

 

Nei nostri archivi qualche numero della testata a fumetti “Il Tigre”, che veniva data in omaggio a chi faceva rifornimento nei distributori Esso:

Libretto contenitore a sfondo promozionale, collegato alla campagna pubblicitaria della Esso “Metti un tigre nel motore”. Vede protagonisti il piccolo Riki e il simpatico Tigrone in storie rese graficamente da Leo Cimpellin, autore anche delle copertine.

Escono almeno 50 numeri in tre anni, dal 1966 al 1968.

C’è un tesoro in ogni dove…edizione TuttiaCasa (90).

Bloccati in casa dall’emergenza sanitaria, ogni giorno postiamo rarità, curiosità, ritrovamenti…

ricordi di SalentoFumetto 1999, il bellissimo festival in una bellissima città organizzato dalle formidabili Giulia Sammarco e Daniela Pinto!

Ritrovato un catalogo e qualche foto conviviale…

sotto: a tavola a Otranto con (da sinistra) Sergio Rossi, Alfredo Castelli e Clod (Claudio Onesti)

 

sotto: in spiaggia  con Clod (maglietta bianca), Marcello Toninelli (che saluta), Laura Ridoni (ultima a destra)

 

sotto: a Lecce in un giorno di pioggia, in posa neoclassica in mezzo al barocco, da sinistra Laura Ridoni, Claudio Ferracci, Clod nella nicchia, Marcello Toninelli sull’altare, Sergio Rossi, quello con l’ombrello è Alfredo Castelli