Monthly Archives: Luglio 2019

E’ morto Raffaele Pisu, attore, conduttore televisivo e radiofonico.

Padre anche del pupazzo PROVOLINO, che ebbe una propria testata a fumetti.

CartoonClub, Rimini. Le mostre al museo civico. Fellini e Gruau.

Una scoperta le sale dedicate nel Museo Civico di Rimini a due grandi riminesi: FEDERICO FELLINI e RENE’ GRUAU.

Ma viene da chiedersi: e HUGO PRATT?

Sotto qualche scatto dei disegni originali di Fellini ospitati al Museo:

Ma mentre Fellini è ovviamente conosciuto, non tutti conoscono René Gruau (pseudonimo di Renato Zavagli Ricciardelli delle Caminate (Rimini, 4 febbraio 1909 – Roma, 31 marzo 2004), illustratore italiano.

Sotto qualche scatto dei disegni originali di Gruau ospitati al Museo:

CartoonClub, Rimini. Le mostre al museo civico.

Mostre al Museo Civico di Rimini. Topolino ed altro:

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Il 29 luglio 1955 nasceva a Lynwood (California) DAVE STEVENS.


Da Wikipedia:

Esordisce professionalmente nel 1975 come assistente di Russ Manning alle matite per le tavole domenicali di Tarzan. A partire dal 1977 lavora per la Marvel, (Star Wars e What If? principalmente) e collabora con Hanna-Barbera per il disegno di storyboard di cartoni animati (tra cui i Superamici). Come disegnatore di storyboard partecipa anche alla composizione di sequenze de I predatori dell’arca perduta (1982).

La sua opera principale e più conosciuta è The Rocketeer, nato nel 1981 ed edito dalla Pacific Comics, affascinante omaggio al mondo pulp anni venti: Stevens lo caratterizza con un tratto deciso e sgargiante nei colori, e lo popola di figure direttamente ispirate alle star dell’epoca (su tutte, le donne in stile pin up, come Bettie Page). Sul personaggio è stato tratto nel 1991 anche il film Le avventure di Rocketeer.

Negli anni ottanta, occupandosi prevalentemente di illustrazione (molte le cover famose), diviene un punto di riferimento per molti disegnatori americani, vincendo anche 2 Kirby Awards nel 1985 e nel 1986. Muore il 10 marzo 2008, a causa di una leucemia.


Assegnato il Premio Fossati 2019. Sabato scorso al Cartoon Club di Rimini.

La giuria del Premio Fossati 2019, vista da Filippo “Peppo” Paparelli. Da sinistra: Claudio Ferracci, Luca Boschi, Michele Ginevra, Gianni Brunoro e Paolo Guiducci.

Rimini 21 luglio 2019.  Il primo classificato del Premio Franco Fossati 2019 è “Come è bella l’avventura”, di Mino Milani, curatori Giovanni Giovannetti e Luisa Voltan, editore Effigie, “per l’originalità del tipo di approccio critico – si legge nelle motivazioni -, al tempo stesso serio nei contenuti ma anche popolare nella forma, grazie al suo sorprendentemente ampio sviluppo figurale, ricco peraltro di didascalie esplicative”. Menzione speciale a “Protofantascienza italiana”, autori vari, editore Fondazione Rosellini, per il “coraggio culturale” di avere affrontato – e ugualmente con un’ampia componente figurativa – un tema raramente discusso a livello critico (e da molto tempo trascurato), favorendo così l’ipotesi di un suo ulteriore approfondimento futuro”. Il Premio Franco Fossati è stato istituito nel 1997 da Cartoon Club in collaborazione con la Fondazione Fossati, intitolato alla memoria dell’autorevole storico e critico del fumetto prematuramente scomparso nel 1996. E’ dedicato a testi italiani di storia, critica e saggistica sul fumetto. Il Premio vanta una giuria composta da noti critici ed esperti del settore.

Buon allunaggio a tutti, anche se i fumetti arrivano sempre prima…

 

Citando “On a marché sur la lune” 1954

Si è svolta sabato 13 luglio la CENA DI FLIT!

Presenti i redattori della storica fanzine perugina di circa 30 anni fa: Francesco Gaggia, Artemio Settimi, Luca Calisi e Claudio Ferracci. Assente solo parzialmente giustificato Sergio Rossi. Presenti i collaboratori della rivista Ulderico Sbarra e Arturo Lozzi. E con l’incantevole partecipazione di Paola.

UMBRIA FILM FESTIVAL 2019. Perchè l’Umbria è anche questo…

«Quando cala il crepuscolo e nella piazza l’oscurità scende su tutto tranne che sullo schermo, c’è una strana magia nell’aria». Così il regista irlandese Paddy Breathnach ha omaggiato Montone e il suo festival durante il suo intervento nei giorni scorsi.

In un’atmosfera quasi irreale densa di cultura, apertura, accoglienza. L’Umbria è anche questo, non solo sagra della porchetta e sfilate in costume.

Terry Gilliam inaugura l’Umbria Film Festival di Montone, di cui è presidente onorario.

La consegna delle chiavi di Montone al regista e animatore francese Michel Ocelot. Nella suggestiva piazza della cittadina medioevale, strapiena di italiani e stranieri, in gran parte inglesi.

A bottega in Galleria. Cronaca di un successo annunciato. Fotogallery 3.

 

foto Marco Giugliarelli

A bottega in Galleria. Cronaca di un successo annunciato. Fotogallery 2.

 

foto Marco Giugliarelli