Monthly Archives: Gennaio 2019

Il 28 gennaio 1996 moriva BURNE HOGARTH.

nato a Chicago nel 1911, Hogarth (che in realtà si chiamava Spinoza Bernard Ginsburg) è stato un grande disegnatore di fumetti ma è soprattutto conosciuto per i suoi incredibili manuali di anatomia per disegnatori. Il suo Tarzan nelle tavole domenicali dei giornali americani, se oggi può sembrare un pò barocco, ha influenzato generazioni di disegnatori di tutto il mondo.

Ci ha lasciato MASSIMO TESORINI.

Se ne è andato troppo presto e inaspettatamente un caro amico. Una persona vivace, brillante, sempre sorridente. Una persona con cui la nostra associazione ha condiviso avventure bellissime e, credo sinceramente di parlare anche a nome di tutto il gruppo creativo del festival UmbriaFumetto, a cui tutti volevamo molto bene. Ciao Massimo. Non ti dimenticheremo mai.

GRAZIE all’amministrazione comunale di Magione ed in particolare all’assessore Vanni Ruggeri per averci coinvolti in questa bellissima iniziativa!

Le strisce del lager. Il fumetto e la Shoah da Art Spiegelman agli X-Men. Magione, 27 gennaio 2019.

DISEGNO DAL VERO a Perugia. Pose di tiro con l’arco.

Segnaliamo per tuttigli amanti del disegno: lunedì 28 gennaio presso il Laboratorio di ArteTerapia “Tra”, in via Baglioni 10 a Perugia!

 

A Bagnoregio va in scena FANTASY e MEDIOEVO. La Biblioteca ci sarà.

Auguri a FRANK QUITELY che compie oggi 50 anni!

Il notevole disegnatore scozzese (nato a Glasgow il 18 gennaio 1968) si chiama in realtà Vincent Deighan.

Sotto una galleria di copertine:

domenica 27 gennaio giorno della memoria

17 gennaio 1929. Appare BRACCIO DI FERRO!

Sulla striscia Thimble Theatre di Elzie Crisler Segar (1894-1938) del 17 gennaio 1929 il protagonista della serie, il detective Castor Oyl (fratello di Olive Oyl), ha bisogno di una barca. Sul molo interpella un individuo chiedendogli se è un marinaio, questi gli risponde: “Ti sembro forse un cowboy?”. Il marinaio è Popeye (Braccio di Ferro da noi) e da quel momento il suo successo non si è arrestato. Eliminato nella storia successiva ma richiesto a furor di popolo, diventerà il titolare della serie e protagonista di una lunga serie di film di animazione di successo.

Il 15 gennaio 1905 veniva pubblicata l’ultima tavola del fumetto “The upside down”sul New York Herald.

Opera più nota di GUSTAVE VERBEEK, cartoonist olandese (ma nato a Nagasaki da un missionario della chiesa americana).

Un fumetto a “doppia lettura”, che dopo alver scorso l’ultima vignetta dovevi rovesciare il giornale e rileggerle tutte e 6 di nuovo, perchè rovesciate avevano un altro significato. Un’opera unica e fondamentale per chi è interessato alla storia critica del fumetto ma anche in generale alle teorie della percezione visiva.

 

Divertente vedere come un uccello rovesciato diventi un pesce, una barca ed un’isola con due alberi…