In occasione di Umbria Jazz 2015 la Biblioteca consiglia: la storia (quasi vera) della vita di Barney Wilen e la blue note

“Boris ha la nausea. Si sporge dalla balaustra per riempirsi i polmoni di aria salmastra. L’idea è buona, ma il mare è troppo lontano: respira solo l’odore sciapo e dolciastro delle magnolie, macchie più chiare nell’ombra appena sotto di lui. Allora ci vomita sopra, mentre una sigaretta dimenticata gli brucia crudelmente le dita. L’orchestra suona “Besame mucho” in stile afrocubano. È una di quelle notti, e sta per finire”. È, questo, invece, l’inizio di Barney e la Blue Note, di Loustal che illustra e colora le suadenti parole di Paringaux: “Getta il fazzoletto, accende una sigaretta per togliersi l’amaro di bocca e porta il suo malessere – besame muuucho – a passeggiare tra le statue”. (altro…)