È deciso: si muore! La vita tristissima di Gauguin

Ho sempre pensato che Paul Gauguin, il pittore vissuto alla fine dell’Ottocento, avesse condotto una vita esemplare. Una vita di arte, bellezza, amori passionali, donne esotiche. Luoghi comuni.

Marcello Jori è un artista che parla di un artista, i suoi acquerelli sgargianti raccontano il dolore in olio su tela e gli acquerelli di lacrime su carta di Gauguin, il “campione assoluto (…) di strazio senza urla”, l’artista più abbandonato di tutti i tempi. Una Predicazione per chiedere scusa ad un genio la cui dignità è stata calpestata, un richiamo alla Giustizia dell’Arte per infliggere pene a coloro che non credono negli artisti e ne uccidono i sogni: non pene pecuniarie perché “certi delitti contro il talento si aggiustano solo con l’affetto postumo (…) E’ la stima, il balsamo definitivo per le piaghe di un artista errante senza pace”.
Gauguin, artista lacerato nel corpo e nell’anima. Conviene indossare la giusta protezione, dice Jori, se si volesse perlustrare il pianeta della sua vita: occhiali di pietra nera, cemento per le orecchie, essenze per le narici perché gli abissi di solitudine sono talmente profondi da morire di vertigine, i lamenti così acuti da lacerare i timpani e i fetori di miseria avvelenano per sempre.

Gauguin andò lontano, nelle isole più belle della Terra e lì costruì il suo covo dove meditò e progetto i suoi capolavori: la sua tela più importante e il suo suicidio non riuscito.

È deciso: si muore! Predicazione di Marcello Jori per la Coconino Press (2007) è un libro opera scritto e illustrato a mano in copia unica, disponibile in biblioteca.

Marisa Davolo

Marcello Jori